Ho dato questo titolo copiandolo bellamente da una recensione che avevo visto a suo tempo della prima versione dell’iPhone. Da allora devo dire poco e’ cambiato. La bella recensione penso sarebbe adattabile anche a questa nuova versione.
Mi ero ripromesso di comprarlo non appena fosse uscito ma il telefono piu’ attraente del momento mostra di avere delle lacune altrettanto imbarazzanti e davvero sembra che le strategie di marketing stiano degradando sempre di piu’ in questi ultimi anni, non solo per quanto riguarda Apple ma il mercato in generale. Immagino che internet come fenomeno culturale abbia confuso le aziende e le strategie da mettere in atto e ci voglia del tempo per adattarsi.
iPhone mi fa venire in mente una ragazza bellissima senza troppa testa; dopo il primo entusiasmo si fatica a continuare a provare interessamento…
Apple ha secondo me il merito di aver creato dal nulla una filosofia ed una modalita’ di approccio al mondo dell’informazione e non e’ impresa da poco. Va considerato che con solo la prima versione dell’iPhone aveva superato i record di vendite di tutti gli altri concorrenti quasi costretti poi a presentare un modello con lo stesso profilo e modalita’ d’uso. L’informatica non deve essere complessa, ne’ per chi la fa ne’ per chi la usa, ed Apple l’ha capito subito ed e’ stata una filosofia vincente. L’informatica non deve essere nemmeno brutta, anzi puo essere addirittura un segno distintivo di stile e questa si e’ rivelata una filosofia ancora piu’ vincente.
Il terreno per l’arrivo del telefono era stato concimato da tempo, da anni di preparazione delle masse di appassionati Apple che non vedevano l’ora di possedere un telefono che avesse le sembianze del loro macbook, ipod etc… Cosi’ e’ stato.
Il telefono nella sua seconda versione e’ di una comodita’ sorprendente ed e’ bello, molto bello. Svincolare l’hardware da tastiere e bottoncini mi sembra una buona idea e permettera’ di creare sempre piu’ funzionalita’ svincolandosi dall’hardware. Ci vorra’ un po’, sicuramente ma credo che ne varra’ la pena.A me come sistema sembra pulito e scalabile. Mi piace la filosofia multi touch e quelli di Apple hanno innovato un ambiente che da qualche anno sembrava stantio.
Peccato pero’, davvero un peccato che alcune ragazze carine non si rendano conto che basterebbe poco, molto poco per apparire quasi aliene…basterebbe leggere qualche libro in piu’, non rispondere a mo’ di mariadefilippi e sembrerebbero delle visioni in terra.
Tralasciando la polemica facile sui prezzi offerti da tim e vodafone in Italia gia’ peraltro indagate dall’Anti Trust, mi sento restio a comprare un telefono a cui mancano le cose che il mio piccolo samsung comprato a 120 Euro ha gia’ senza troppi spasmi:
copia/incolla, mms, batteria rimovibile, registrazione video, trasferimento foto via bluetooth, chiamata vocale…
Ci sono poi aspetti che sembrano essere stati progettati male, in fretta senza troppo pensarci su e probabilmente e’ cosi’. Apple sa bene di aver creato un’ottimo humus per i propri prodotti perche’ ha creato una filosofia, un movimento, un gruppo di appartenenza e come tale colma le lacune che Apple stessa ha nei propri prodotti. Se domani uscisse della carta stampata con la mela ( sono sicuro che esiste gia’ da qualche parte) a 1 euro a foglio la comprerebbero tutti…
Possibile che per usare quello che loro chiamano GPS devo avere la connesione dati attiva? Mi sembra un controsenso. Perche’ non posso spedire una foto via bluetooth? Devo pagare per avere un plug in per usare flickr? E mi dicono che e’ anche scattoso…
Insomma, credo lo prendero ‘alla prossima release sperando che la filosofia cambi, perche’ penso sia questo il fulcro di tutto, la filosofia che ne sta alla base. Linux e’ nato dalla collaborazione di persone che non si sono mai viste prima ed e’ passato dall’essere snobbato, dall’esere deriso, dall’essere boicottato all’essere adottato dalle grandi aziende corporative. Alla base di Linux esiste una filosofia ben precisa che si nota a colpo d’occhio quando si usa Linux oppure software libero.
Credo che chi fa marketing deve avere anche competenze tecniche, deve conoscere il mercato e viverlo da dentro altrimenti offrira’ un prodotto a cui le persone si devono adattare e non viceversa. Mi sembra di capire che la tendenza di questi anni sia ancora di formare i propri dipendenti con corsi che insegnano a stringere forte la mano per dimostrare la propria mascolinita’, a fissare negli occhi il proprio interlocutore per tutto il tempo per fargli capire chi comanda, dare sempre ragione al cliente e mentirgli due volte su tre; i risultati si vedono.
Nello specifico Apple denota il difetto di sempre, quello di stare nella propria nicchia che potrebbe essere anche la propria tomba. In un’epoca in cui le persone non vogliono pagare per camminare su un marciapiede perche’ si dovrebbe pagare per un plug in per portare delle foto dal proprio telefono a flickr? La gente si abitua sempre di piu’ ad usare internet in modo libero, pagando i servizi di base come legittimo ma non i servizi accessori e periferici dell’esperienza internet. Non credo si possa chiedere ad una persona di pagare per del traffico limitato e poi d’altro canto offrirgli dei contenuti lunghi e pesanti come youtube, viddler e simili…mi vengono in mente i comuni che non hanno posti dove parcheggiare e sguinzagliano poi la polizia comunale a fare multe a destra e a manca.
Internet e l’it sono molto selettivi, puo darsi che gli appassionati apple non considerino prioritarie certe incongruenze e lacune che comprino l’iPhone cosi’ come un’appassionato comprerebbe un Gronchi Rosa ma a me la cosa non piace. Perche’? Perche’ l’iphone ed una rete di servizi adeguata potrebbe rivoluzionare il pianeta ed il modo di vedere le applicazioni internet ma presentato ai consumatori in questo modo non arrivera’ mai ad essere niente di piu’ che uno strafighissimo gioco…Se mi piacerebbe averlo? Sicuro ma lo userei poco visti i costi e le tariffe di tim e vodafone…