E’ la prima manovra che si impara dopo aver imparato bene a fare le curve e magari saper scendere da pendii piu’ ripidi del normale. Meglio ancora se si approccia l’ollie dopo essersi destreggiati in discese in switch. L’ollie serve per abituarsi a stare in aria senza sbilanciarsi e ad atterrare in modo dolce e fluido.
Dopo aver imparato a fare ollie si vorra’ farlo dovunque perche’ e’ davvero divertente e prelude alle rotazioni. E’ importante capire che fare ollie non solo e’ divertente ma e’ anche necessario per essere stabili una volta in aria. Stare in aria con le gambe distese, per esempio, oppure con le braccia nella posizione sbagliata porta quasi sempre a cadere…
Il mio consiglio e’ di imparare a farlo subito anche in switch perche’ sapere fare un frontside 180 e trovarsi poi a disagio nell’atterraggio complicherebbe le cose e rallenterebbe in nostri progressi.
Dove provare
Si comincia a provare a fare ollie sul piano e a velocita’ limitata e quando si avra’ piu’ confidenza si potra’ provare a farlo aumentando la velocita’ e su piccoli dossi. Una volta sicuri nel fare ollie anche in switch e’ ora di provarlo in qualche salto vero e proprio.
Preparazione
1) Andare verso il salto con le ginocchia molto piegate, il peso distribuito su entrambi i piedi.
2) La schiena e’ dritta e non deve essere piegata altrimenti si perdera’ slancio al momento del salto. La schiena va leggermente inclinata in avanti con la testa quasi all’altezza del piede davanti.
3) Le braccia sono ben aperte a meta’ via tra le ginocchia e le spalle.
4) Ricordate di respirare sempre e rilassatevi, se siete troppo nervosi diminuite la velocita, provate un salto piu’ piccolo oppure provate in piano.
Salto
La dinamica del salto si svolge saltando quasi usando solo la gamba dietro alzando prima la punta della tavola e poi la coda che funge da trampolino per dare slancio al movimento. Una volta in aria la tavola viene riportata parallela al terreno per trovare stabilita’ ed atterrare correttamente.
Quando il piede dietro e’ quasi sul punto in cui volete saltare…

1) Distendere la gamba dietro come se si volesse schiacciare qualcosa cercando di flettere la coda della tavola e contemporaneamente sollevare la punta della tavola mantenendo la gamba davanti piegata. A questo punto la coda della tavola si flette e ci aiuta a saltare piu’ in alto unendosi alla forza impressa dalla gamba dietro.
2) Le braccia sono aperte e la schiena deve essere mantenuta inclinata in avanti per tutto il movimento.
A questo punto inclinare la schiena all’indietro significherebbe cadere quindi mantenete il peso centrato tra i piedi e leggermente in avanti. E’ fondamentale tenere le braccia aperte in modo da equilibrare il peso.
Su salti con la rampa molto inclinata la flessione della coda sara’ meno accentuata perche’ non sara’ necessario avere molto slancio; in salti di questo tipo portare il peso in avanti al momento della distensione diventa fondamentale per non cadere di schiena perche’ l’inclinazione del salto ci proietta verso l’alto.
In Aria
Una volta in aria bisogna mettere la tavola parallela al terreno e centrare il peso che, per forza di cose, tende ad andare all’indietro. Inoltre piu’ la posizione e’ raccolta e meno resistenza si pone all’aria fornendoci piu’ aerodinamicita’.

1) Portate tutte e due le ginocchia vicino al petto concentrandovi molto sul ginocchio dietro che si trova in questo momento ad un livello piu’ basso di quello davanti. Le ginocchia devono stare vicino al petto ed allo stesso livello.
2) In questa posizione potete afferrare la tavola con una mano, per le prime volte vi consiglio di provare il grab “Indy” e cioe’ afferrate con la mano dietro il bordo delle punte tra i vostri piedi mentre il braccio davanti deve essere ben steso in avanti. Se non ve la sentite di afferrare la tavola continuate a tenere braccia ben distese e guardare in avanti verso l’atterraggio.
3) Centrate il peso portandovi nuovamente con il baricentro in mezzo alla tavola.
Atterraggio
La regola e’ di atterrare con il peso ben piazzato su tutti e con le braccia aperte e la schiena nella stessa posizione all’istante prima del salto. Vedrete che poco prima di atterrare vi verra’ naturale distendere le gambe per ammortizzare bene l’atterraggio; molleggiate e piegatevi il piu’ possibile per ritrovare la stabilita’ e poi andate via contenti…