Essendo cittadellese non potevo esimermi dal commentare la vicenda che in questi giorni e’ oggetto di discussione e persino oggetto di indagine. Credo che iniziative politiche di questo tipo provochino quasi sempre reazioni che recano danno agli immigrati e ai residenti. La politica non mi e’ mai piaciuta perche’ l’impressione che continuo ad avere e’ che la funzionalita’ e l’efficienza del paese non siano la priorita’ delle persone che esercitano questo mestiere. Noto sempre giochi di potere e di influenza ma quasi mai uno spirito pragmatico e mirato ad ottenere miglioramenti concreti della vita di tutti i giorni.
Sono infastidito dalle persone che si definiscono “elettori di sinistra” perche’ a prescindere dalla realta’ dei fatti considerano la parte industriale della societa’ come ricettacolo della disonesta’ e vedono l’integrazione come un processo di condono nei confronti di chi viene a vivere in Italia.
Sono infastidito dalle persone che si definiscono “elettori di destra” perche’ a prescindere dalla realta’ dei fatti considerano la parte umana della societa’ come un fastidio oppure una opportunita’ di guadagno.
Mi piacerebbe davvero che le persone smettessero di essere di destra piuttosto che di sinistra e che cominciassero a essere favorevoli al raggiungimento di una vita di qualita’ in tutti i suoi aspetti. Spesso il bisogno di alimentare il proprio spirito di appartenenza sopisce la capacita’ della gente di pensare con la propria testa, il proprio giudizio in quanto avere qualcuno che gia’ pensa e “crea” opinioni al posto loro e’ di gran lunga piu’ semplice.
In una situazione come quella di Cittadella, un posto meraviglioso in cui crescere un figlio, le persone che sono venute dall’altra parte del mondo per lavorare subiranno discriminazione ingiustificata mentre i cittadellesi che hanno subito ingiustizie da immigrati continueranno a dover pagarsi da soli i danni subiti e veder i loro aggressori camminare per le strade.
Io penso che se situazioni del genere sono possibili significa che il sistema funziona male perche’ e le leggi che lo regolano vanno cambiate. Sinceramente pavoneggiarsi in frasi che inneggiano alla pace e all’eguaglianza mi sembra infantile e senza nessun riscontro pratico cosi come manifestazioni di aggressivita’ nei confronti di chi e’ diverso e viene da noi per una nuova vita.
Gli onesti vanno onorati e i disonesti puniti in modo aspro, possibilmente cercando di aiutare chi e’ stato danneggiato. Uguali doveri e uguali diritti fanno di una societa’ multirazziale una societa’ serena ma inquinare concetti di questo tipo con la politica che va di moda in questi anni non risolve il problema, incentiva i disonesti di entrambe le parti e arricchisce pochi incompetenti alla guida del paese.
Spero che l’iniziativa del Sindaco volesse essere una provocazione per far parlare di questo problema e porre fine al malessere degli immigrati onesti e degli italiani tolleranti.Spero che i crimini commessi dagli italiani e immigrati vengano considerati allo stesso modo senza bandiere, cortei idioti e frasi d’effetto e magari con qualche iniziativa legislativa scritta da persone competenti che abbiano contatto con la realta’ civile.