L’Istituto dei Ciechi di Milano organizza delle serate presso la propria sede in via Vivaio a Milano. La particolarita’ viene dal fatto che questi eventi sono organizzati e gestiti da persone che non vedono dalla nascita oppure che hanno perso la vista in seguito e gli ospiti sono persone che per una sera vivono l’esperienza dell’oscurita’.

Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare ad una cena organizzata da non vedenti per le persone vedenti.Ho vissuto una serata molto arricchente dal punto di vista umano e che penso dovrebbero provare in molti. Le guide e gli organizzatori hanno saputo subito come mettermi a mio agio e farmi vivere una serata molto piacevole ed istruttiva. Grazie al loro aiuto ho familiarizzato con il buio, i suoni, gli echi, il senso del tatto e dello spazio attorno a me. L’oscurita’ ha messo tutti in una condizione di rilassamento e fare amicizia con gli altri ospiti e’ stato molto facile. Non vedere non significa non vivere ma vivere in modo diverso, sicuramente piu’ difficile ma per altri versi in modo piu’ profondo perche’ tutte le sensazioni che si provano vengono assimilate e sentite a lungo per rendersi conto di quello che si sta vivendo in un dato momento. Molte cose che si danno per scontate nella vita di tutti i giorni diventano montagne in serate come queste che rappresentano la punta di un iceberg rispetto a quello che i non vedenti devono affrontare ogni giorno.
Se un disabile torna a casa e cerca di visitare un sito web deve essere in grado di poterlo fare.Il sito della Disney non e’ accessibile tantomeno valido e quindi i bambini ciechi non lo possono leggere con gli screen reader venendo privati cosi’ della possibilita’ di scegliersi il peluche che vorrebbero.
Perche’ questo sia possibile i siti devono essere scritti in codice XHTML valido e soprattutto accessibile.
Per rendere un sito degno di questo nome le caratteristiche devono essere tante e purtroppo i codici di markup in genere non possiedono intrisecamente il concetto di compilazione. Questo fa si che i progettisti pensino che “se si vede significa che e’ scritto bene”. Questo non e’ vero perche’ il sito deve offrire le stesse funzionalita’ in tutti i browser su tutte le piattaforme degradando l’estetica in modo accettabile. L’HTML deve essere semantico e strutturale e tutta la parte estetica deve essere contenuta nei fogli di stile. Questo rende il sito piu’ semplice da gestire, piu’ veloce e accessibile a tutte le persone.
Ringrazio gli amici conosciuti a “Dialogo nel Buio” e ricordo che e’ possibile partecipare a percorsi in ambienti ricreati con suoni e scenografie, aperitivi serali e come nel mio caso a cene.
Molto emozionante, confermo.